I Giorno
Martedì 8 marzo: Ore 2:00, dopo aver speso la serata ad alleggerire la valigia(solo 15 chili erano ammessi sul volo, altrimenti , 7 euro in più al chilo, e io ne avevo nove di eccedenza.): squilla il telefonino, è Lucia, l’inquilina di casa di mia sorella dice che gli si è fermata la macchina, e sta tornando a piedi.
Ho preso la mia valigia alleggerita e con mia sorella siamo andati a prendere la macchina, a quel punto mi conveniva andare direttamente all’aeroporto, e dopo aver aspettato il notturno per circa 30 minuti, siamo arrivati alla macchina (che fatica con la valigia), la macchina è ripartita subito, bastava semplicemente tirare l’aria. Donne e motori…….
Da li prendo la macchina e vado direttamente all’aereo porto e mi imbarco alle 4:30.
Arrivati a Londra, avevo appuntamento con Giovanni che mi aveva promesso un lavoro qui a Londra, ma all’aereo porto, lui non c’era, e successivamente mi chiama e mi dice di recarmi alla stazione Vittoria con il Terravision, che non pago, perché il bigliettaio è un suo amico.
Arrivo alla stazione Vittoria, infatti lui era là, in piena forma, al lavoro.
Verso le
Dopo pranzo, andiamo in agenzia, e gli lascio subito 400pouds, per l’alloggio e la ricerca del lavoro.
Da li ci siamo separati, e io sono andato al mio alloggio che era l’Albany Hotel, ad Earl’s Court, arrivato, subito una brutta notizia, l’ascensore è rotto, e te sei al quarto piano, a quel punto, visto che ero esausto, ho lasciato i miei bagagli al piano di sotto e sono andato nella mia camera.
La camera è veramente piccola, e la cucina è al piano -1!!, iniziano i primi momenti di smarrimento, e vuoto, ed è sto provando quella strana sensazione che provano tutti il primo giorno che vengono a lavorare a Londra che ti fa domandare, “ma cosa ci faccio qui?!”
Poi, grazie al consiglio che mi ha dato Max, ossia quello di non restare mai in camera da soli, a farsi assalire dai pensieri negativi, sono sceso nella hall ed ho conosciuto Andrea, un ragazzo di Roma con le mie stesso esigenze, eravamo destinati ad incontrarci, infatti, ci troviamo subito bene, e da li a poco, siamo usciti per una camminata notturna in centro, abbiamo deciso, per convenienza di parlare solamente inglese tra noi.
Dopo una lunga camminata lungo il Tamigi abbiamo concordato di trovarci un Flat insieme, che conveniva ad entrambi.
II Giorno
Mercoledì 9 marzo: Mi sono alzato verso le 11:00 e dopo aver pranzato mi sono incontrato con Andrea davanti all’agenzia, li abbiamo preso appuntamento per vedere la casa, e ci siamo andati subito, la casa è carina, e abbiamo deciso di prenderla, domani ci trasferiamo.
Verso le due chiamo l’agenzia del lavoro, per il mio primo appuntamento di lavoro, che sarà al “Crash”, un bar, vicino a Piccadilly, e devo andare li la mattina successiva alle 9:00
La sera, dopo aver condiviso una spaghettata con Andrea, siamo usciti, ma per una semplice camminata in centro.
III Giorno
Giovedì 10 marzo: Ore 9:00, eccomi alla mia prima intervista, niente male, ma c’erano molte persone li per lo stesso motivo, e mi sale un dubbio, che anche se sei inscritto all’agenzia non è poi cosi facile trovare lavoro, perché la concorrenza è alta.
Faccio la mia prima Application Form, una specie di scheda sostitutiva del tuo C.V. e mi dicono che mi faranno risapere.
Da li sono tornato
all’Albany, per prendere i bagagli, e con Andrea siamo andati a prendere
Per varie circostanze, non riesco a chiamare l’agenzia per fissare l’appuntamento, cosi, per domani niente colloqui.
La casa si trova nel quartiere di Kilburn, a nord est, un quartiere tranquillo, ed è composta da una stanza con tipica finestra esagonale inglese e un bagno, nella stessa stanza ci sono due letti a castello, una cucina, un divano e la televisione.
Dopo cena, siamo usciti per prenderci una birra in un Pub.
IV Giorno
Venerdì 11 marzo: Tutto sommato tranquillo, niente di particolare, ho fatto in mattinata il giro delle scuole, perché avevo visto che ce n’erano alcune gratis, ma anche li la concorrenza è spietata, ci sono centinaia di persone, in cerca di risparmiare denaro, la prima scuola è un college, stile Herry Potter, a dir poco fantastico, ma i corsi iniziano il 25, aprile, e chissà dove sarò.
V Giorno
Sabato 12 marzo: Siamo andati a vedere la partita di Rugby allo sport cafè, un bar gigante e fantastico che proietta tutti gli eventi sportivi.
Dopo aver preso una bella batosta (Inghilterra 42 - Italia 7), ce ne siamo tornati a casa per cena, e siamo riusciti per andare in centro, e dopo un pò di giri per il locali, siamo andati al Trocadero, un locale sala giochi, talmente grande, che ci sono le macchinette a scontro dentro, e da li siamo spostati in un bar strapieno di gente, ma alle 23:00 ci hanno cacciato, perché stava chiudendo.
VI Giorno
Domenica 13 marzo: Siamo usciti verso le 10:00 per recarsi alla giornata di S. Patrik day, ma era ancora presto, cosi siamo tornati, con molto piacere, alla National Gallery è l’ho ritrovata come l’avevo lasciata, veramente fantastica.
Usciti verso le 12:30 la città era totalmente trasformata, migliaia di persone tutte dipinte di verde e arancione, sia a Trafalgard Squere che a Covent Garden, siamo rimasti fino alle 16:00 e dopo aver fatto spesa siamo rincasati.
VII Giorno
Lunedì 14 marzo: E’ ora di muoversi per il lavoro, mi alzo la mattina alle 7:30 e alle 8:30 sono già in centro, mi reco alla selezione del Pret A Marchè, che è svolta ogni lunedì mattina, faccio la mia seconda Application Form e dopo mi reco alla scuola di South Kensignton arrivando tardi, cosi devo tornare domani alle 13:00.
Da li mi reco all’agenzia del lavoro, c’è un altro colloquio, subito vado, ma li è sempre richiesta esperienza, cosi, credo che non mi abbiano preso.
Al ritorno, mi fermo al Job Center e consegno il mio C.V. e incontro una persona grassissima, ma gentilissima, che mi aiuta a cercare lavoro, nelle famose macchinette. Speriamo bene. Verso le 17:00 rientro a casa e faccio il mio primo bucato londinese.
Dopo cena siamo usciti con il cavalletto e la macchinetta digitale per fare un tour fotografico.
VIII Giorno
Martedì 15 marzo: Verso le 11:00 vado al Job Center e mi danno una piantina e altri indirizzi, dove mi recherò domani mattina.
Rientro verso le 13:00, e dopo circa un’ora vado alla scuola di South Kensigton e faccio un test d’ingresso, ma ci sono pochi posti, e se non mi fanno risapere niente entro 3 giorni, non ho passato la selezione.
Dopo cena, siamo
andati alle Isle Of Dogs con
IX Giorno
Mercoledì 16 marzo:
E’ stata, una giornata veramente faticosa, nella mattina, sono andato a
visitare
Da li mi sono recato al Job Center a sud di Londra, e finalmente sono riuscito a fare la registrazione.
X Giorno
Giovedì 17 marzo: La mattina sono tornato al Job Center, ed ho finito la registrazione, li ho visto un annuncio, e sono andato subito la per propormi. Un bar lussuoso, dentro un centro commerciale, con il parquet e tavolini in legno, faccio l’ennesima Application Form, e mi hanno detto di aspettare la chiamata entro due giorni.
Verso le 14:00 sono andato ad un'altra interview, un po’ fuori Londra, ma in una zona veramente bella, era un altro bar, il nome era Caffé on The Hill , ma li sempre la stessa storia, ti faremo risapere, stiamo cercando qualcuno con esperienza.
Speriamo bene, qui incominciamo già a temere il peggio, e se entro la prossima settimana, non trovo lavoro, sono costretto a tornare a casa, cosa che io non voglio, ma i soldi, incominciano a scarseggiare, e tornando, butterei, tutto quello di buono costruito fin ora, potrei perdere questo treno, e non so’ se mi ricapiterà più, e poi in Italia, non ho proprio nulla da fare.
Mi piace fare il bucato, cucinare, pulire, insomma, vivere qui è una ficata!!
La sera sono uscito, e sono andato ad un pub vicino al Tower Hill, per la vera festa di S. Patrizio.
XI Giorno
Venerdì 18 marzo: Verso la mattina, mi chiama l’agenzia, c’è un lavoro, in un ristorante italiano, come lavapiatti, vado all’interview, ma nemmeno faccio tempo ad entrare, e il capo mi dice di scendere, che c’è il cuoco che mi spiegherà tutto.
Mi cambio ed inizio, lavo i piatti, dalle 11:00, fino alle 14:00, e dalle 18:00, fino alle 22:30 per soli 24pounds, cosi dico al capo che non me la sento di continuare, e vado casa, deluso e amareggiato, ceno e vado a letto.
XII Giorno
Sabato 19 marzo: Dormo
tutta la mattina, ed il pomeriggio verso le 14:00 esco e vado a Bayswater per
connettermi ad internet, alle 15:30 mi incontro con Andrea alla passerella di
Enbakment, tutto stupendo, facciamo una passeggiata lungo il Tamigi, per finire
verso le 18:00 ad un concerto gratis dentro
XIII Giorno
Domenica 20 marzo: Dopo aver speso una mattina a pulire casa e fare il bucato, si mangia e si va vedere il Gran Premio allo Sport Cafè, dopo la corsa si va un po’ in giro per Oxford Street e a Hamles, il negozio di giocattoli più grande di Londra.
In seguito ce ne andiamo al centro commerciale di Bayswater e rincasiamo verso le 19:00, ci si rilassa un po’ sul divano, perché domani si rincomincia.
XIV Giorno
Lunedì 21 marzo: Verso le 10:00 vado al centro commerciale di Bayswater e mi collego su internet, ma verso le 11:00 mi chiama l’agenzia del lavoro, perché c’è un lavoro come Deskchair a Reegenst Park. Vengo preso subito, e domani devo cominciare.
Torno a casa, faccio la spesa, e verso le 22:00 mi butto al letto.
XV Giorno
Martedì 22 marzo: E’ stata la giornata più lunga della mia vita, il lavoro è carino, particolare, devo dare le sedie in noleggio al parco, è molto bello, stare all’aria aperta, ma lo si deve fare per troppo tempo, 10 ore, e 10 ore non passano mai, guadagni in base a quante sedie vendi, quindi, si non fai niente, ma non guadagni nulla, percio’ dico a Martin che non me la sento di continuare, perché non avrei tempo di trovare altro e di fare nulla.
Comunque splendida giornata, per le persone anziane, tu sei un’istituzione, loro esco al parco per parlare con qualcuno, e spesso quel qualcuno sei te.
Si sta in mezzo alla natura, agli animali, al bordo del laghetto, ma troppo pochi soldi.
XVI Giorno
Mercoledì 23 marzo: Mi alzo verso le 7:00 e vado nella scuola di Westminter a fare il test, e mi dicono che risaprò tutto dopo le vacanze pasquali.
Esco verso le 11:00 e verso le 13:30 chiamo l’agenzia, c’è un lavoro come porter in un hotel di lusso. Vado la, l’interview va alla grande e mi dicono che domani mi richiameranno, è un lavoro part-time e mi piace l’idea dell’hotel.
Dopo cena, siamo andati a Candem Town e a visitare i Candem Lock.
XVII Giorno
Giovedì 24 marzo: La mattina attendo tutto il tempo la chiamata dell’Hotel, ma cazzo, non arriva, ci credevo veramente tanto. Verso le 11:00 vado alla scuola, e vengo a sapere che il corso inizia il 18 aprile, ancora cazzo!!
Chiamo l’agenzia, ma non ci sono colloqui per oggi, e dopo essere andato in centro ed essere stato collegato due ore torno a casa e in preda allo sconforto, incomincio a pianificare il ritorno, ossia se non trovo lavoro, avverrà il 18 aprile!!
XVIII Giorno
Venerdì 25 marzo: Oggi l’agenzia è chiusa, quindi avrò il pomeriggio libero, la mattina vado da Dogscinmond, una gioielleria dentro al mercatino di Covent Garden, la solita storia, ti faremo risapere…
Il pomeriggio me ne vado a Greenwick, fantastico, la cittadina adagiata sul porto, con un gran veliero ormeggiato, e poi il meridiano, l’osservatorio e il magnifico parco.
La sera, decidiamo di andare alla Tate Modern, la galleria di Londra di arte contemporanea che il venerdi rimane aperta anche la sera, strana, ma nello stesso tempo fantastica.
XIX Giorno
Sabato 26 marzo: Dopo aver speso una mattinata a fare le pulizie si esce verso le 14:00 e si va a Tottemahm Court Road, una via piena di negozi di materiale tecnologico.
Verso le 18:00 si va a vedere un concerto gratis alla National Teather, si parla di blues vero e proprio, fantastico.
La sera torniamo e dopo cena andiamo a Candem al World’s End, locale rock veramente fico.
XX Giorno
Domenica 27 marzo: Oggi è Pasqua, dormo fino alle 11:00 poi faccio il bucato, e dopo pranzo, andiamo a Battersea per una sfilata, ma colpa dell’ora legale, arriviamo tardi, allora andiamo un po’ a zonzo per il centro e verso le 18:00 rincasiamo.
XXI Giorno
Lunedì 28 marzo: Oggi è pasquetta, e si decide di fare una scampagnata, prima ci dirigiamo alla stazione Vittoria e troviamo i bus a basso costo, ed iniziamo a progettare qualche viaggetto da fare quando mi sarò sistemato, da li andiamo a Hyde Park Corner ed in seguito al South Kensignton Garden, e verso le 14:00 al National History Museum e facciamo la simulazione del terremoto.
Ora sono a casa, e sta sera non si esce, perché domani si ricomincia.
XXII Giorno
Martedì 29 marzo: Mi sveglio verso le 8:00 per andare alla selezione del Mc Donalds, ma incredibile, faccio stranire la signora adibita alla selezione e naturalmente non mi prende.
In seguito vado alla stazione Vittoria a fare l’Application Form da Pret a Marche, ma credo che non sia andata bene.
Dopo mi reco da Giovanni e si parla del più e del meno, e mi propone di prendere casa insieme.. Mi ha dato una fantastica idea, quando troverò lavoro, cercherò, una casa più economica.
Verso le 16:00 mi reco ad un colloquio che mi trova l’agenzia, è un ristorante indiano e devo stare alla recepion e mi hanno detto che mi faranno risapere, quindi suppongo di no!!
XXIII Giorno
Mercoledì 30 marzo: Mi alzo presto per andare al job center, ma con scarsi risultati. Il pomeriggio faccio un altro colloquio in un negozio a Carnaby Street, ma ancora niente, mi dice che mi farà risapere tramite agenzia addirittura!!!
La sera torno a casa e sempre più preoccupato, ceno e andiamo a fare la spesa.
XXIV Giorno
Giovedì 31 marzo: La mattina torno per l’ennesima volta al Job Center, prendo un po’ di numeri di telefono e inizio a fare delle chiamate e a mandare alcune e-mail. Mi reco all’Hotel di Paddington per un posto come cameriere, e mi indirizzano ad un’agenzia, gestita da donne medio – orientali, li puoi consultare annunci, e fare chiamate gratis.
L’agenzia mia del lavoro mi rimedia un colloquio a Kew Garden, un posto veramente lontano, come cameriere, e io decido di non andare, vado al Job Center, e scopro un annuncio di un Pub, allora mi dirigo diretto a quel indirizzo, ma il lavoro è già stato preso.
XXV Giorno
Venerdì 01 Aprile: Non è più possibile perder tempo, l’agenzia non mi rimedia niente, e io mando il mio C.V. ad alcuni indirizzi e-mail. La sera esco ed inizio a fare il porta a porta, ossia andare a rompere le scatole a fast food, caffetterie , ristorati e quant’altro e chiedere se hanno qualche posto di lavoro, ed in una serata, ottengo più di quanto ho ottenuto fin ora.
Addirittura, in un fast food, mi chiedono di tornare lunedì!
XXVI Giorno
Sabato 02 Aprile: Chiamo Fiammetta, una ragazza che vive qui da anni, e mi da delle dritte importanti e continuo a sperare, la mattina inizio a fare il porta a porta a tappeto, e ottengo alcune interview, ma niente di concreto.
Il pomeriggio rientro a casa, e Marco, colui che ci ritira gli affitti, mi chiede se lo posso sostituire per circa quattro giorni, ed andiamo a fare una prova insieme… E’ un lavoro di merda, devo andare in giro per tre palazzi, uno distante chilometri dall’altro, a ritirare gli affitti, e mettere le persone dentro, il brutto è che sono reperibile 24 ore su 24 e la gente può arrivare in qualsiasi momento.
Allora rifiuto e me ne torno a casa.
La sera si esce e si va Candem Town.
XXVII Giorno
Domenica 03 aprile: Verso l’1:00 di notte, veniamo a conoscenza della morte del papa.
Nella mattinata, decidiamo di prendere una casa più economica, perché lì non si può più stare, allora andiamo ad Earl’s Court, dove c’è una bacheca, con tutti gli annunci di case.
Si pranza presto, perché c’è il gran premio e mi reco allo Sport Cafè , finito il GP ci vediamo con Andrea a Vauxhall per andare a Wimbledon, la cittadina è carina, e dopo aver mangiato 5 ciambelle ce ne torniamo a casa.
XXVIII Giorno
Lunedì 04 aprile: Giornata incredibile. La mattina mi alzo per andare al Mc Donalds, e questa volta il mio colloqui va bene, e mi dicono di tornare alle 15:00 con il passaporto.
Io nel mentre, invece di perdere tempo (non si sa mai), faccio altri giri per lavoro, vado al museo di Madam Trusseaurd e vado a consegnare il C.V. ad un pub vicino al Tower Hill, lì c’era il gestore che stava aprendo centinaia di lettere, ma in ogni caso decidi di lasciarglielo e vado a prendere l’autobus per tornare a pranzo a casa.
Dentro l’autobus sale un ragazzo di colore, ed incomincia ad importunare l’autista, che tra l’altro è una donna.
L’autista procede, ed invita per circa dieci minuti il ragazzo dalla testa calda a sedersi, dopo circa un quarto d’ora si alza un ragazzo che sarà stato la metà di quello nero e gli dice di sedersi.
Dopo un po’ di spinte i due sia azzuffano, il nero lo travolge, ma non so come, il ragazzo bianco si dilegua, e con una mossa lo prende per il collo e lo sta per strangolare, il nero cade e quasi soffocato fa uno strano rumore, ed il bianco lo lascia, il tutto, mentre l’autobus camminava.
Alchè, il ragazzo nero si siede per riprendersi, ma ancora non era sazio, e cosi si azzuffano di nuovo, questa volta, sono vicino alla gente, e pian piano si avvicinano a noi che eravamo seduti sui sedili posteriori. Finalmente l’autobus si ferma, io me ne esco dalla porta d’emergenza e vado a chiamare la polizia, dopo il ragazzo bianco scende dall’autobus e il nero è fermato dalle guardie.
Tornato a casa finalmente mi preparo per andare da Mc Donalds, arrivato li, alle 15:00 mi dicono che non possono assumermi, perché avevo fatto la domanda la settimana scorsa, e se sei rifiutato, puoi candidarti di nuovo dopo tre mesi.
Completamente disperato, chiamo l’agenzia, c’è un interview in un ristornate alle 16:00, cosi mi precipito subito la, ma mi dicono di tornare tra mezzora, per non perdere tempo, faccio un po’ di porta a porta, e ottengo una dritta importante su caffé nero.
Torno al ristorante, questa volta, l’incontro va bene, gli risulto simpatico, e mi dicono di tornare il 6 alle 16 per una prova.
Torno a casa ed esausto cado nel letto.
XXIX Giorno
Martedì 05 Aprile: Vado la mattina presto al reclutement center di Caffè Nero a Coven Garden, ma mi dicono che per questa settimana non ci sono vacancy.
Allora decido di andare a fare il porta a porta nella zona di Notting Hill, ed ottengo un’iterview per domani alle 15:00 e cosi, ho solo un’ora per recarmi da li al colloquio, alla prova.
Chiamo l’agenzia, e mi dicono che ho un’interview alle 12:00 di domani in un hotel e all’1:00, ho il pranzo con Antonello, Come faro?!!!
Vado nella zona di Earl’s Court a fare un po’ di porta a porta, ed a vedere dove si trova l’Hotel che mi ha fissato l’appuntamento per domani.
Torno a casa, ceno e andiamo a fare la spesa.
XXX ° Giorno
Mercoledì 06 Aprile: Giornata piena d’impegni, oggi arriva Antonello con i suoi amici, ed avrò tre colloqui di lavoro.
Esco verso le 11 e vado a fare il primo colloquio, all’Hotel, ma non va bene, rientro a casa, e successivamente mi reco al Caffè Republic, dove ho un’iterview, sembra che sia andata, il manager è un tipo in gamba, e tutte le bariste si porgono a me in modo simpatico e cortese, e credo che sia la volta buona, c’è feeling con tutto il team, addirittura, mi danno una mano a riempire l’application form.
Da li mi reco al ristornate indiano, in realtà il lavoro, è come cameriere, quel bastardo del manager, mi prende quasi per il culo, ed io incazzato, me ne vado.
Nel mentre, mi arriva un messaggio vocale al telefonino, ma non riesco a capire nulla, allora domando ad un addetto alla sicurezza delle metro, se mi da una mano, insieme riusciamo a risalire che era il pub al Tower Hill, e mi diceva di passare li per fissare l’interview.
Allora mi reco al pub, e mi dicono di tornare domani.
Al ritorno mi incontro con Antonello e Angelo ed andiamo a cena a casa mia, da li andiamo ad un locale a Candem Town e torniamo a casa alle 3:30, tra l’altro c’è anche Norcinaro, e la sorella di Antonello e cosa incredibile, Angelo Pieroncini, era venuto a trovare l’altro Andrea, e alla fine ci siamo trovati, che Angelo era stato ospitato Andrea, ed Antonello da me, pazzesco!!!
XXXI Giorno
Giovedì 07 Aprile: Inizio la mattina presto, e passo al Caffè Republic a cercare il manager, ma purtroppo non c’è, faccio un po’ di porta a porta in zona e mi reco di nuovo al Reclument Center di Caffè Nero, lascio il C.V. e torno al pub del Tower Hill, l’interview va alla grande, si parla per circa 40 minuti, e mi dice che mi richiamerà la sera.
Dopo cena andiamo con Antonello e Company a fare un giro notturno per Londra con gli autobus.
XXXII Giorno
Venerdi 08 Aprile: La mattina faccio ancora il porta a porta, ma ancora nulla. Oggi fa freddissimo, e pensa ora, sta nevicando e io sono tremendamente raffreddato, perché qui a casa ci hanno spento i termosifoni, speriamo di riprenderci per l’inizio della settimana.
La sera stessa, ci vediamo con Antonello, e li salutiamo, e circa un quarto d’ora dopo ci incontriamo con altri due amici di Andrea e si fa un giro a piedi, ci sono -2 gradi, e malgrado ero vestito pesante, mi raffreddo ancora di più.
XXXIII Giorno
Sabato 09 Aprile: Ci si alza tardi, e dopo pranzo, andiamo a fare il porta a porta al centro, mai cosi tanti, circa 21, ottengo un’iterview, da un Caffè Costa, per la giornata di lunedì.
La sera si esce e si va a Candem, ma questa volta non ci si diverte molto, e cosi torniamo a casa.
XXXIV Giorno
Domenica 10 Aprile: Mi alzo alle 12:00, sono molto raffreddato, forse ho qualche linea di febbre, e decido di riguardarmi, perché ho bisogno di energie per fare gli ultimi 3 giorni a sprint per il lavoro, dopo di che se ancora non trovo niente, darò il Notice, ossia la settimana di preavviso, per rincasare il 20.
XXXV Giorno
Lunedì 11 Aprile: Ci si alza presto, per andare da i due Caffè costa, dove avevo ottenuto le iterview lo scorso venerdi, ma vanno male entrambi, le solita Application Form, le solite cose….
Passo alla scuola, ma mi dicono che non ci sono più posti, e se voglio entrare devo fare un altro test, che dura due ore, ma non posso perdere tempo, anche perché ho un’altra interview in un ristorante messicano, ma per la lontananza, il capo mi dice che non posso fare il pendolare, perché la notte chiude alle 4:00 e non ci sono notturni per ritornare.
XXXVI Giorno
Martedì 12 Aprile: La mia ultima spiaggia, mi reco a Caffè Nero, ma vengo rifiutato, ed in preda al panico totale esco, non dimenticherò mai quel momento fuori dal reclutement center che vedevo tutti i miei sogni e i miei soldi svanire; e cosi cerco con calma di ricapitolare le idee e i pensieri e di provare a rientrare, sapevo che era la mia ultima chance e che non poteva finire tutto cosi, quindi con calma spiego la mia situazione alla ragazza della selezione e forse per pena, mi accetta, e mi fa firmare un foglio e devo tornare domani per l’incontro vero e proprio; comunque, quando ottieni quel foglio 90% è fatta, ma visto gli ultimi giorni non si sa mai..
Verso le 10 vado a vedere per un altro lavoro in un pub, ma è già stato preso.
Mi vedo con Andrea perché ora abbiamo un altro obbiettivo, quello di trovare una sistemazione, in quanto abbiamo dato il notice alla casa, e la settimana prossima saremmo senza un tetto.
Andiamo a Notting Hill, a vedere un appartamento da condividere con altre tre ragazze e un ragazzo, naturalmente il prezzo della casa è più basso.
Il pomeriggio non mi rimane più niente da fare, e mi preparo il discorso per la giornata della verità.
XXXVII Giorno
Mercoledì 13 Aprile: Ho fatto centro, sono stato preso da Caffè Nero!!! Da domani inizia una nuova vita, la felicità e la soddisfazione che si prova in questo momento è immensa, proprio all’ultimo giorno, trovare un lavoro fico, è fantastico.
All’uscita del colloquio selettivo ho abbracciato e baciato la ragazza della selezione e ho intenzione di portargli un regalo!!!
Il pomeriggio avevo un appuntamento per la casa, ma il boss non si presenta.
Domani sarà l’inizio di una nuova era.
XXXVIII Giorno
Giovedì 14 Aprile: Il lavoro prevede un corso di cinque giorni per mostrarci cosa andremo a fare, il traing è ripartito in due giorni nella scuola e tre nella caffetteria.
Iniziamo, siamo in una stanza adibita a bar, siamo dodici, 6 italiani, due ragazze spagnole, tra cui c’è Ilia, una ragazza con gli occhiali, ed iniziamo a guardarci, si parla del più e del meno, e alle 17:00 firmiamo i contratti a tempo indeterminato ed andiamo a casa, ma che ficata stare tutti li, ad imparare una professione, che bello!
XXXIX Giorno
Venerdi 15 Aprile: Sta per iniziare un’altra giornata, arrivo alla scuola di Covent Garden verso le 10:00, e oggi incominciamo a fare i Caffè, alcuni un po’ brutti, altri un po’ belli, ma comunque ci si diverte e si sta in allegria.
Alla fine della giornata usciamo insieme ad Ilia, e l’accompagno alla fermata del bus, ha appena 26 anni, e ci diamo appuntamento al party del Caffè Nero.
Torno a casa, ed è ora di cercare una nuova sistemazione, perché martedì, dobbiamo sloggiare.
XL Giorno
Sabato 16 Aprile: Arriva il padre di Andrea, una persona simpatica, ed ha una buona impressione, sia di me che della casa.
Per me inizia il primo giorno alla caffetteria, ma sempre appartenete al corso.
Vado a Coven Garden, il mio corso al bar si svolgerà li, nel Caffè Nero più importante e più affollato di Londra e, mi sento orgoglioso, mamma mia, il mio primo cliente!!
Il mio mastro è Laida, una ragazza spagnola, un po’ severa, ma molto simpatica.
Finisco alle 17:00, e torno a casa, la sera dopo cena, proviamo ad uscire, ma tutta Oxford street è bloccata, per via della maratona che avverrà il giorno dopo.
XLI Giorno
Domenica 17 Aprile: Devo anche oggi andare a fare la mia giornata da Traing, si inizia come il solito, si passa una giornata regolare, e si torna a casa per cena.
Ceniamo, ed usciamo per il classico giro notturno con gli autobus, ma piove, quindi verso le 24:00 torniamo.
XLII Giorno
Lunedì 18 Aprile: Mi appresto al mio ultimo giorno a Covent Garden e poi saprò la mia destinazione finale.
Iniziamo la mattina con il test, e lo passo con 83%.
Da domani, inizia il lavoro vero e proprio al mio store.
Appena staccato, mi vedo con Andrea, e ci andiamo ad iscriverci ad un’altra agenzia, che ci rimedia gli incontri per le case; andiamo subito a vederne uno, è un’appartamentino da paura, pulitissimo, con una cucina separata da finestre veneziane, bagno, ampia stanza, due letti, un divano letto, e ci ha detto che possiamo ospitare chiunque e quando vogliamo. Il prezzo è 170 alla settimana, e ne vale veramente la pena. (20punds in meno di quella attuale, pazzesco!!!) naturalmente, dobbiamo pensarci, e questo ci costa caro, perché, quando qualche minuto dopo decidiamo di prenderla e chiamiamo per la conferma, ci dicono che era già stata presa.
XLIII Giorno
Martedì 19 Aprile: Oggi è il mio primo giorno al mio definitivo store, e devo lavorare, solo 3 ore, dalle 8:00 alle 11:00, la caffetteria e’ piccola, non ci sono bagni, ed è situato, in una zona dove ci sono tutti uffici, (Leicester Square, il centro esatto di Londra) e il 90% dei caffè è take away.
Appena finito, andiamo a cercare la casa, perché domani mattina dobbiamo sloggiare.
Ne vediamo alcune, tra cui quella di David, sembra carina, e stiamo decidendo.
Decidiamo di prenderla, e chiamiamo, ma c’è di mezzo un contratto, con un mese di anticipo, ed un mese di notice, quindi decidiamo per il momento di no.
Nel mentre chiamiamo Marco, e gli chiediamo se possiamo rimanere un altro giorno là, lui accorda e quindi dobbiamo sloggiare dopodomani mattina.
XLIV Giorno
Mercoledì 20 Aprile: chiamo Marco, e andiamo a vedere una stanza allo Schirland, un posto che io avevo già visto quando ero andato con lui a fare la prova, è una bettola, il palazzo sembra una nave, e le stanza, è uno sgabuzzino rimmediato, con la caldaia dei termosifoni dentro, incredibile!!
Ma comunque, con l’acqua alla gola decido di prenderla, almeno per una settimana, perché spostarsi nell’ostello sarebbe troppo costoso.
Giornata tranquilla, lavoro con Alex, un ragzzo che ha appena dato il Notice, e quindi non vuole lavorare, e addirittura, mi lascia da solo, che bastardo!
XLV Giorno
Giovedi 21 Aprile: Prendo i bagagli miei e quelli di Andrea, e mi trasferisco nella stanza, ma ancora non è pronta, e cosi ritorno a pranzo al mio vecchio Flat.
Pranzo, mi dirigo al lavoro, e torno verso mezzanotte, mangio qualcosa e mi butto al letto.
XLVI Giorno
Venerdi 22 Aprile: Mi alzo, faccio i giri per cercare la casa, ne vedo una pulitissima, ma alla fine, decidiamo con Andrea, di prendere quella di David soprannominato “Porty”, torno a casa, pranzo e vado al lavoro, giornata tranquilla, chiudo di nuovo e torno alla bettola.
XLVII Giorno
Sabato 23 Aprile: Ci alziamo presto, per andare a firmare il contratto, la casa è carinissima, piccola, ma con tutto, stereo, doccia, bagno fuori, cucina , letti a castello, tostapane e forno a micro onde.
Torno a casa, pranzo,
e vado al lavoro, questa volta, devo chiudere con Bjorn, un ragazzo svedese,
alto circa
Verso le 23:30, mi incontro con Andrea, per una passeggiata al centro.
XLVIII Giorno
Domenica 24 Aprile: Finalmente il mio primo giorno di riposo, dopo 50 trascorsi con mille pensieri tra la testa, mi alzo verso le 11:30, e pranzo presto, perché vado a vedere il GP allo sport Cafè.
Una corsa magnifica, incredibile, con Scumacher, partito 13° ed arrivato 2°, con una battagli finale, fantastica.
Alle 16:00 mi vedo con Andrea, e decidiamo di andare all’IMAX a vedere uno spettacolo 3D.
Al ritorno, ceniamo e vado a vedere la partita dar Sola, un signore di 50 anni che sta attaccato non si sa come a sky in Italia.
IL Giorno
Lunedì 25 Aprile: Oggi il mio turno di lavoro è ancora dalle 15:00 alle 23:30, cosi, dopo aver passato una mattina al letto, mi reco al lavoro, e svolgo la normale routine quotidiana, ritorno a casa, e incomincia a fare la valigia, e a preparare le cose, perché questa è l’ultima notte nel “carcere di Rebbibbia”
L Giorno
Martedì 26 Aprile: Ci si trasferisce, quindi prendo le valige e vado nella mia nuova destinazione, li mi aspetta “Porty” che mi da le chiavi, e passo l’intera giornata a sistemare le cose.
Dopo la spesa e la cena, per festeggiare, andiamo ad un party studentesco, un puttanaio, tutti che si toccano, e verso le 2:00 torniamo a casa.
LI Giorno
Mercoledì 27 Aprile: Mi alzo alle 6:45, perché devo fare la mattina vado a lavorare molto insonnolito, e lavoro con Roberto, il manager, mi insegna molte, cose; al mio ritorno prima mi riposo, e poi vado a fare il bucato, nelle famose big lavatrici inglesi.
Una vota a casa, mi tuffo sul divano e dopo cena subito a letto.
LII Giorno
Giovedì 28 Aprile: Devo ancora lavorare dalle 7:00 fino alle 15:00, normale giornata di lavoro, rincaso verso le 16:30 e dopo la spesa vado a letto.
LIII Giorno
Venerdi 29 Aprile: Dormo fino a tardi, perché devo lavorare dalle 15:00 fino alle 23:30, oggi lavoro con Bjorn,, che mi racconta un sacco di cose sui paesi scandinavi, e soprattutto sulla Lapponia.
Torno a casa, verso l:00 e me ne vado a letto.
LIV Giorno
Sabato 30 Aprile: Mi alzo di buon ora, e dopo pranzo vado al lavoro, perché mi tocca chiudere di nuovo, quindi anche per stasera niente uscita.
Andrea si è fatto nuovi amici, e credo che adesso, per la novità, voglia stare più tempo con loro che con me, ed è normale, infondo, siamo venuti qui entrambi da soli ed ognuno è libero di fare ciò che vuole, certo, è pur vero, che lasciarmi solo, per un gruppo di spagnoli appena conosciuti, non è una cosa che io personalmente avrei fatto.
Comunque, torno a ripetere, che io sono venuto qui solo, e devo continuare per la mia strada, e proprio per questo, dopo aver lavorato tutto il giorno con Roberto, ho fatto una mare di cazzate, non riesco a lavorare con lui, spero che le cose cambino, perché lui è il manager, ed è lui che decide; mi dirigo a Candem da solo, e li scopro un locale fantastico, dove c’eravamo già stati con Antonello, ma il sabato è tutta un’altra cosa, e poi essere li da soli, a roccheggiare in mezzo a donne di tutti i tipi, e non so dopo una settimana di lavoro cosa ancora mi regge in piedi…
Torno a casa verso le 4:00.
Qui il tempo passa inesorabile, sono le 4:40 di mattina, e ormai non mi rendo più conto, di dove sono e perché sono qui, ma una cosa è certa, sto scrivendo una pagina importante della mia vita.
Ricorderò questa avventura per sempre e fra 10, 20, 30 anni, quando leggerò queste parole, ricorderò di questo memento, di me seduto in un monolocale a Londra alle 4:40 del mattino a scrivere di una storia, che ha molto da dire ancora, ma certo una cosa va pur detta, un po’ mi mancano le persone care, e soprattutto manca a tutti il mio travolgente entusiasmo.
Ho fissato la data del
ritorno, e credo, che salvo imprevisti, avverà il 26 giugno, perché ho un
altro obiettivo da raggiungere, ossia quello di Capo Nord passando per
Ma nel mentre è appena arrivato Andrea, mi racconta un po’ della sua serata, e stupito di vedermi ancora in piedi mi dice che domani andrà ad un barbecue gratis.
Io credo che solo me ne andrò al Kensignton Garden, il mio parco preferito, a riflettere sul tutto.
LV Giorno
Domenica 1 Maggio: No devo lavorare, mi alzo verso le 13:00, e verso le 16:00 me ne vado al parco, magnifica giornata di sole, dopo circa un ora e mezza, mi dirigo al National Theater, ma la trova chiusa, perché domani qui è festa, cosi decido di passeggiare un po’ per il Thames Path, un percorso pedonale lungo il Tamigi, li si esibiscono decine di artisti da strada, e se si è fortunato da trovare una bella giornata di sole come oggi, la zona è popolata da centinai di persone.
Mi godo il sole tramontare dietro il Big Bean, e decido di andar a consumare la mia cena nel mio store.
Li incontro Matilde, una ragazza francese, che divide l’appartamento con Jasmine, e mi chiede, nel mentre che Jasmine finisce, se voglio uscire con lei.
Lei decide di pagare l’ingresso, e io decido di pagarle da bere, ma mi accorgo che ho solo 6pounds, fortunatamente lei si prende solo una coca cola, e io me la cavo, per una spesa di circa 4,50pounds.
Lei è bella, troppo bella, e decido, che è meglio averla come amica che farmi strani pensieri per la testa; io no azzarderò nulla, poi se viene qualcosa, tanto di guadagnato.
Sto li fino a verso L’1:00, poi torno a casa, e con Andrea ci raccontiamo della giornata, e cosi pace fatta, amici come prima e tutti e due con più amici stranieri.
LVI Giorno
Lunedì 2 Maggio: Oggi devo lavorare la mattina, e anche se sono insonnolito, è una pacchia, perché è festa qui a Londra, quindi gli uffici sono chiusi e il negozio è praticamente vuoto.
Passo il secondo step per diventare maglia nera, e cosi, mi manca solo quello dell’area manager per prenderla.
Mi collego due ore ad internet, prima di tornare a casa.
Dopo cena si esce per una passeggiata al quartiere, fa caldissimo, e sembra di stare in un posto di mare a cercare qualcosa da fare.
LVII Giorno
Martedì 3 Maggio: Normale giornata di routine, prima vado a fare un giro ad un negozio di computer, poi vado al lavoro, ed insieme a Bjorn, ci divertiamo, si parla di film e dvd, lui è uguale a Gianluca.
Ora sono qui a casa, e forse l’ho detto in precedenza, abbiamo li allo store un pasto gratis al giorno, che ci sono dei panini buonissimi, composti da ingredienti italiani, maionese, pancetta, salame milano prosciutto di parma, pomodori, polpette, peperoni, e quant’altro: inoltre puoi prenderti quanti caffè vuoi e vari muffy, cornetti, croissant cioccolate e poi se ti capita la chiusura, puoi prendere i panini che scadono in giorno stesso, li puoi portare a casa, perché Caffè Nero ti costringe a buttarli.
LVIII Giorno
Mercoledì 4 Maggio: Oggi è il mio giorno libero, mi alzo alle 13:00, e verso le 14:30 provo ad andare a cambiare l’assegno, ma non ci riesco, perché ho bisogno di un’altra lettera.
Torno al mio store, a chiedere informazioni, li trovo tutti, noi siamo un buon team, e ci si vede li anche quando non si deve lavorare.
Torno a casa, faccio spesa, porto ad asciugare i panni e preparo la cena.
Durante la cena, arriva una piacevolissima telefonata, è Maria, che mi invita a prendere una birra prima del meeting, io gli dico che sarò li verso le 20:30 e appena posso mi precipito al pub.
Stiamo circa 20 minuti, e poi andiamo al meeting, che è un’incontro che si fa una volta al mese per pulire bene la caffetteria e per parlare un po’.
Verso mezzanotte, usciamo e io vado a vedere un rock club, per organizzare le serate per quando verrà David.
Mi trovo da solo, inizio a pensare, mi sto affezionando troppo, il lavoro mi piace, questa vita mi soddisfa, allora perché tornare?
Comunque i biglietti
per
Qui accadono troppe cose strane, per la prima volta nella mia vita, penso a vivere giorno per giorno, ma se disgraziatamente chiudo gli occhi e penso, mi sorgono alcune domande, che fare? Voglio veramente restare qui? E se torno in Italia, che cosa faccio? Mamma mia, una vita qui, e se poi mi dovessi fare una donna?
Non lo so, so solo che sto vivendo al 100% la mia vita, ora sono le 2:30 del mattino, e venerdi arriverà qui mio padre, so che comunque ho preso la decisione giusta, ossia quella di affrontare il viaggio per Capo Nord e tornare, perchè non si può spazzare via tutte le persone che ti voglio bene cosi in un attimo.
LIX Giorno
Giovedì 5 Maggio: Oggi devo lavorare con Ayal, e mi tocca ancora chiudere, lei è una persona dolcissima, forse la più dolce che io abbia mai conosciuto, lei è africana, e credo, che non è qui per imparare la lingua, comunque la giornata passa, niente in particolare.
LX Giorno
Venerdi 6 Maggio: Dopo aver passato la notte in bianco, verso le 7:00 mi dirigo al lavoro e verso le 11:00 dopo aver finito vado alla stazione Vittoria, dove ho appuntamento con mio padre, lui è piacevolmente stupito di trovarmi cosi bene, e decisamente stupefatto dalla frenetica vita londinese.
Ci dirigiamo a casa, e dopo pranzo, usciamo, per andare a Green wick e al Canary Wharf, e dopo aver visitato il tutto, torno allo store, e gli presento Ayal e gli faccio vedere il negozio; il tempo di una birra nel pub più bello di Londra, e poi via si torna a casa, perché domani mattina devo lavorare.
LXI Giorno
Sabato 7 Maggio: Ci alziamo presto perché devo iniziare a lavorare alle 7:00, e usciamo con mio padre, lui si ferma un po’ nello store, e poi se ne va da solo in giro per la città.
Io lavoro fino alle 15:00 e lui mi raggiunge verso l’ora di pranzo.
Verso le 16:00 andiamo da computer fair ed in seguito al Thames Path e alla Natiol Theater.
Torniamo a casa per cena, e dopo aver cenato tutti insieme, io e mio padre facciamo il classico giro notturno con gli autobus .
LXII Giorno
Domenica 8 Maggio: Ho il giorno libero, ma comunque ci alziamo presto, andiamo al Natural Hystory museum, poi io vado a vedere il GP e lui finisce di vedere il Kensignton Garden, mi raggiunge la e lo accompagno al pulman.
Torna a casa, e scopro, che la nostra zona è un punto Wireless, quindi posso collegarmi ad internet, ad una velocità spaventosa, senza spese e senza fili, pazzesco!! Quindi passo due ora a mandare foto email e quant’altro, inoltre, posso cambiare la musica al mio lettore MP3 e quindi ho ricreato la mia piccola cameretta.
Compro i biglietti per il ritorno, che avverrà il 22 giugno e i biglietti per le gite a Cardiff e Brighton.
LXIII Giorno
Lunedì 9 Maggio: Mi alzo alle 6:30, perchè devo lavorare e lentamente passa anche questa mattina, verso le 15:00 cerco ancora una volta di cambiare l’assegno, ma non ci riesco.
Torno a casa, e spendo
3 ore su internet a organizzare il viaggio per
LXIV Giorno
Martedì 10 Maggio: Sono di riposo, quindi esco, e finalmente riesco a cambiare l’assegno, ma mi si trattengono il 7% ossia 23Pounds, li mortacci sua!!!! Allora cerco di andare allo Store, a capire cosa c’è di sbagliato, e Ayal, mi dice che c’è un posto, dove cambiano gli assegni e si trattengono solo il 2%, e pensa era lo stesso indirizzo dove dovevo andare, ma mi ero sbagliato, finendo cosi alla Banck of Scotland che non voleva cambiarmelo.
LXV Giorno
Mercoledì 11 Maggio: Ancora un’altra mattina, quindi mi alzo alle 6:00 e vado al lavoro, normale giornata di routine, torno a casa verso le 16:00 e spendo due ore su internet, dopo cena me ne vado a letto, perché domani arriverà David.
LXVI Giorno
Giovedì 12 Maggio: Devo lavorare solo 3 ore la mattina, quindi verso le 11 me ne torno a casa, e pranzo, ho appuntamento con David alla 15:00 davanti alla stazione.
Lasciamo i bagagli a casa, e andiamo all’ IMAX a vedere uno spettacolo 3D sullo spazio.
Alla fine dello spettacolo lo porto al mio store, e gli presento Maria e gli altri, giriamo un po’ per la zona, e dopo aver visto il negozio della Sony e quello delle mappe e delle guide turistiche, ci dirigiamo a Oxford circus, al Canary Wharf e al Tower Bribge, ed andiamo a casa, perché domani devo lavorare di mattina.
LXVII Giorno
Venerdi 13 Maggio: Ancora mattina, esco alle 6:30, e lavoro fino alle 15:00, David esce dopo con Andrea, e si dirige verso Green weeck e alla National Gallery.
Ci vediamo allo store verso le 15:00, e rincasiamo, perché alle 20:00 ci dobbiamo vedere con Jasmine e Matilde per andare alla Tate Modern, ma successivamente arriva un sms che loro non possono raggiungerci, cosi, ci dirigiamo la solo io e David, e verso le dieci e mezza ci incontriamo con Andrea a Tottenam e ce ne andiamo a vedere un locale nella zona di Angel, il nome è il Garage, nel percorso c’è un uomo ciccionissimo che sta dormendo mezzo ubriaco sul bus; noi scendiamo, vediamo il locale, ma decidiamo di andarcene da li a poco, per raggiungere un locale Metal, e coincidenza riprendiamo lo stesso auto, dove c’era la stessa persona e lo stesso autista, che era arrivato al capolinea e tornato indietro.
L’omone era li, però questa volta sdraiato su tutti i quattro sedili, e da li a poco, cade e rotola sul pavimento, nell’indifferenza della gente, pazzesco!! Entriamo nel locale e stiamo fino alle 3:00, indimenticabile momento, quando il dj ha messo Alive dei Pearl Jam.
LXVIII Giorno
Sabato 14 Maggio: Mi alzo completamente tumefatto, e dopo pranzo me ne vado al lavoro, ma mi trascino mezzo morto, tra i banconi del bar, sono distrutto, comunque a tozzi e bocconi riesco a chiudere e ci vediamo con Andrea, che è stato tutto il pomeriggio con David, e verso mezzanotte io li raggiungo, ci sono anche il gruppo di amici di Andrea, si va al locale Silver ma alle 2:00 decidiamo di tornare a casa, perché sono troppo stanco, e ci salutiamo con David, lui andrà l’aereo porto.
LXIX Giorno
Domenica 15 Maggio: Ci alziamo tardi, e decidiamo di andare al barbecue, perché c’è il sole, e cosi ci vediamo con gli altri amici di Andrea, alla fine risulteremo due italiani, due giapponesi, un cinese e tre spagnoli, il posto è veramente fico, un club di sole persone australiane, verso le 16:30 si torna a casa e dopo un po’ di internet si va a letto, sono molto raffreddato, ed avrò una settimana molto dura.
LXX Giorno
Lunedì 16 Maggio: Normale giornata di routine, mi alzo a mezzogiorno, e vado al lavoro, devo chiudere con Maria, e la giornata passa liscia senza particolari inghippi.
LXXI Giorno
Martedi 17 Maggio: Praticamente uguale alla giornata precedente, tranne che la chiusura è con Ayal. Sull’autobus sto pensando seriamente di tornare a settembre, ma questa volta ad Edimburgo, per provare un’altra esperienza, sempre da Caffè Nero, proverò a domandare l’ultimo giorno come posso fare per essere trasferito allo store ad Edimburgo.
Al ritorno, leggo una bellissima email di Roberto, veramente toccante!!!
LXXII Giorno
Mercoledì 18 Maggio: Nulla di particolare, ho chiuso di nuovo con Ayal, tutto liscio, ed ho riportato a casa tanti cornetti e panini, alcuni dei quali li ho regalati ai barboni.
LXXIII Giorno
Giovedi 19 Maggio: Oggi è il mio giorno libero, quindi decido di andare, ai magazzini Harrods, molto belli, soprattutto la parte della Hall egizia, dentro però tutti costosissimi vestiti e profumi.
LXXIV Giorno
Venerdi 20 Maggio: Oggi è un giorno speciale, ho preso la maglia nera, il che vuol dire che ho carta bianca in tutti i Caffè Nero degli UK !!!
Lavoro fino alle 11, e verso le 10:00 arriva Jasna l’areal manager, a farmi l’esame, faccio anche qualche cazzata, ma alla fine è andata, ho preso la maglia nera!
Vado a prendere orgoglioso la maglia nera all’ head office, ma incredibile, sono finite, quindi devo aspettare che ritornano.
Ricevo la lettera per aprire il conto in banca, ma gli manca qualcosa, cosi devo spedire il passaporto!
LXXV Giorno
Sabato 21 Maggio: Oggi devo lavorare dalle 8 fino alle 5 di pomeriggio, ma verso le 15:00 arriva un tizio che si mette a lavorare, lui sostituisce Ayal, ma doveva venire alle 17:00 invece che alle 15:00, cosi uno è di troppo, ed io cedo volentieri il posto.
La sera ci vediamo con Javier, Antonio e Carlos, ed andiamo ad un locale gratis, al centro, ma io torno presto, perché devo lavorare domenica mattina.
LXXVI Giorno
Domenica 22 Maggio: Devo lavorare fino alle 4 del pomeriggio, cosi perderò il GP, porca troia, verso le 2 chiamo mio padre e mi sento la partenza in diretta.
Stacco, prendo 5pounds di mance e torno a casa.
LXXVII Giorno
Lunedì 23 Maggio: Oggi lavoro ancora, ma per fortuna, solo tre ore la mattina e quando finisco vado a cercare Ilia, la ragazza spagnola del corso, ma con scarsi risultati.
Ho paura che abbia lasciato il lavoro, perché lavorare al Caffè Nero di Soho è dura, perché è aperto la notte, e poi la sono tutti gay, speriamo bene per lei.
Ritorno, mi riposo, ed inizio a riportare questa storia sul PC (che tra le altre cose è infetto da un virus) e mentre riscrivo i primi giorni e mi rivedo li, senza soldi, senza un lavoro, e con le valige pronte, e ora mi ritrovo sul divano di una monolocale carino a scrivere con il PC dopo aver finito di lavorare, con la musica accesa, ed i soldi nel cassetto e dico ancora grazie a Caffè Nero per avermi parato il culo!!!.
Dopo cena, arriva Carlos, il ragazzo spagnolo che era venuto qui a trovare Antonio, ma che poi si è ritrovato a stare praticamente quasi tutti i giorni con Andrea, viene a scaricare le sue foto, e a prende alcune foto mie a Budapest, quindi, dopo aver fatto una foto insieme lui va a casa.
LXXVIII ° Giorno
Martedì 24 Maggio: Oggi sono di riposo, e dopo pranzo, mi reco per studiare un po’ al British Museum, in seguito torno al Kensington Garden e dopo aver speso le ore del tramonto li torno a casa e vado a letto.
LXXIX ° Giorno
Mercoledì 25 Maggio: Normale giornata di lavoro, devo chiudere, quindi, come tutte le chiusure, mi alzo tardi e dopo pranzo mi reco al lavoro.
LXXX ° Giorno
Giovedì 26 Maggio: Oggi sono di riposo, e spendo tutto il giorno davanti il PC e a lavare i panni.
LXXXI ° Giorno
Venerdi 27 Maggio: Dopo il lavoro si torna a casa, e dopo cena si esce, andiamo al Red Beak Taver, lo stesso club, dove la domenica c’è il barbecue gratis, e dove c’è musica dal vivo, c’è ingresso gratis, fino alle 22, ma noi, per colpa di un’attesa di 45 minuti l’autobus, arriviamo dieci minuti dopo, e cosi abbiamo dovuto pagare 4Pounds, in compenso però abbiamo fatto il viaggio con un signore inglese che ci ha raccontato un sacco di cose sui suoi viaggi in Italia.
Comunque il club fantastico, buona musica rock, belle donne, buona birra.
Una volta usciti, una puttana ci ha offerto sesso a gratis, perché eravamo italiani, incredibile.
LXXXII ° Giorno
Sabato 28 Maggio: Ci sia alza tardi devo lavorare solo 5 ore di pomeriggio.
Mi sbrigo a tornare a casa, si cena e si esce, passando nel magnifico triangolo magico, ossia un punto, (Knightsbridge) dove si incrociano le tre strade più ricche di Londra, e basta fermarsi li 5 minuti per vedere Ferrari, Mercedes, RR e altre macchine lussuosissime.
Ci vediamo con Javier, Antonio, ed un altro ragazzo peruviano al centro, e decidiamo di andare al locale dove siamo stati sabato scorso, che è gratis, musica di merda, ma facciamo casino con un gruppo di norvegesi, tutti toccano tutto di tutti, fantastico.
LXXXIII ° Giorno
Domenica 29 Maggio: Ci si alza come al solito tardi, vedo il GP, e poi vado al lavoro, devo chiudere. Verso le 23:00 arriva Andrea, e propone di uscire, verso le 23:45 prendiamo un volantino di un locale gratis, a Regent Street, effettivamente è gratis, ma per entrare, c’è bisogno di donne, cosi domandiamo a un gruppo di spagnole, se vogliono entrare con noi, loro accettano, e ci mattiamo a ballare insieme con Noeil e le altre latino – americano.
Il locale è fico, sembra un party privato, nella villa di un ricco signore, infatti è una grande stanza, con addirittura le persiane di legno stile italiano.
LXXXIV ° Giorno
Lunedì 30 Maggio: Normale giornata di routine, mi alzo tardi, e vado a lavorare, devo chiudere lo store con Ayal; la giornata scivola via dolcemente, e sotto la statua dell’ippodromo nella mia pausa di cena mi metto a pensare che è quasi finita. Tornare, mamma mia!!!
LXXXV ° Giorno
Martedì 31 Maggio: Sono di riposo, dopo pranzo mi reco a Tottamam, perché ho un’appuntamento con Andrea, gli devo far vedere come si cambia l’assegno, perché quando me ne sarò andato, dovrò ancora incassare due assegni; all’inizio, cerceremo di fare una delega, ma se la cosa non va in porto, dovremmo falsificare il tesserino..
Speriamo bene, non mi va di tornare qui una giornata solo per prendere i soldi!
Mentre sto per cambiare l’assegno, incontro Jasmine, e mi propone di uscire che c’è Bjorn e Matilde ad aspettarci per una birra, e dopo un po’ di shopping in Oxford Street, ce ne andiamo in un pub, e duco circa due litri di vino siamo già un passo avanti e sono solo le 17:00.
Fortunatamente Andrea e nei paraggi e torniamo insieme a casa.
LXXXVI ° Giorno
Mercoledì 1 Giugno: Il primo giugno!!!!!!! Un’ anno fa stavo in Norvegia, ed ora sono le 2:00 del mattino, sono su un divano a Londra a pensare a come sia passato tutto cosi in fretta, e che tra 3 settimane tutto sarà finito.
Sono appena tornato dal meeting, e è stata dura, divertirsi, stare bene tutti inisemi, con la consapevolezza che fra qualche giorno li tradirai, ma purtroppo, qui e tutto instabile, amicizie compresse, ed ognuno sa che tutti prima o pio torneranno nel loro paese.
LXXXVII ° Giorno
Giovedì 2 Giugno: Niente di eccezionale, lavoro solo 3 ore di mattina, torno a casa, e mi riposo tutto il giorno, preparandomi al prossimo week end che incombe inesorabile.
LXXXVIII ° Giorno
Venerdi 3 Giugno:Lavoro fino alle 15:00, torno a casa, e dopo cena, ci vediamo con Javier e Atonio a Shapper’s Bush, per andare al Walkabout, un altro club australiano, dove c’è musica dal vivo, qui è molto più fico, e molto più grnade, di quell’atro club Australiano, ci si diverte, ci facciamo le foto e ci buttiamo nelle foto dell’altra gente ma purtroppo, chiude alle 24:00, all’uscita incridebile, Antonio si trova un pomodoro dentro il cappuccio della felpa.
Non ancora sazi, decidiamo di andare a fare la spesa da Tesco di notte; sono le 2:00 ed incredibile, il supermercato è pieno, all’uscita, facciamo gli stupidi con i carrelli della spesa, che imbecilli!!
LXXXIX ° Giorno
Sabato 4 Giugno: Dopo aver pranzato, vado al lavoro, devo chiudere, non posso nemmeno fare nulla di particolare questo sabato, quindi passeggio un po’ per il centro rendendomi sempre più conto che questa è una città dove l’eccesso è la parola che la sintetizza.
XC ° Giorno
Domenica 5 Giugno: Si esce verso le 10:30 di mattina, il giorno della prima gita per Brighton è arrivato.
Prima di partire passiamo all’ufficio di Giovanni per salutarlo.
Partiamo, si torna a viaggiare dopo parecchi mesi, grande la compagnia low cost megabus che ci permette di raggiungere Brighton con solo 6 puonds andata e ritorno.
Il viaggio abbastanza tranquillo, Andrea è tempestato da telefonate, perché ha messo l’annuncio delle casa su Gumtree, un sito dedicato in particolare all’incontro tra la domanda e l’offerta delle casa negli UK. Tra i tanti appuntamenti ne fissa uno alle 22:30, ossia poco dopo il nostro ritorno.
Iniziamo a passeggiare per la città, dapprima sul parco galleggiante, una specie di luna park costruito su un pontile, e poi verso il centro, peccato che il Pavillon Palace è in restauro, comunque la città è carina, arroccata su una collina con il lungomare molto caratteristico, ma comunque niente di speciale.
Verso le 17:00 ci incontriamo con Dimitry, un ragazzo russo che ha 38 anni, ricchissimo e altrettanto pazzo, ci porta in un locale, e ci paga da bere, due volte e ci fa quasi ubriacare, e cosi saliamo sull’autobus e inizia il viaggio di ritorno.
Una volta tornati a casa, ceniamo, e arrivano subito due persone a vedere la casa, sono un ragazzo greco, e una ragazza polacca, e grazie alla nostra capacità di vendere, riusciamo a piazzarla, lei si trasferirà qui il 21 e prenderà il mio posto e in seguito il ragazzo greco o una sua amica prenderanno il posto di Andrea.
XCI ° Giorno
Lunedì 6 Giugno: Cazzo, sono raffreddatissimo, mi sveglio, perché bussano alla porta, è Tpheodor, il ragazzo greco che è venuto a portare i soldi e a provare la scheda wireless di Ania.
Dopo pranzo esco a vedere se mi è rientrato l’assegno, ma niente, arrivo troppo tardi.
Torno a casa, perché abbiamo invitato a cena Ania e Thpeodor, i futuri occupanti della casa.
Preparo gli spaghetti alla carbonara, e la pasta con le olive, seguita da una succulenta bruschetta con l’olio sabino.
I due si trascinano con loro due storie incredibile, lei è polacca ed da due anni ad Amburgo per studiare ingegneria, lui è greco, ed i due si sono incontrati ad Amburgo, lui è li da due anni e mezzo, ma nel mentre sempre per studi, se né andato tre mesi ad Hong Kong ed ha finito per dare la tesi in Olanda.
Dop aver cenato, andiamo da “Porty”, per presentargli i futuri arrivi, e dopo una bottiglia di un buon vienetto australiano, ognuno, torna a acasa propria.
XCII ° Giorno
Martedi 7 Giugno: Seno sempre più raffreddato, ma decito di recarmi lo stesso al lavoro, non succede nulla di particolare, chiudo insieme ad Iewa, e sudato ad aspettare l’autobus, do il colpo di grazia al mio raffreddore, oramai è febbre, e dopo aver passato la notte in bianco, perché avevo le allucinazioni, sarò arrivato a 39° gradi di febbre.
XCIII ° Giorno
Mercoledì 8 Giugno: La mattina, non si sa come riesco a mettermi in piedi, ed andare al lavoro, probbabilmente, se non dovevo lavorare solamente tre ore, non sari andato, comunque dopo il lavoro passo in farmacia, e compro le nuove aspirine, pagandole sole 79 centesimi, incredibile 10 volte in menon che in Italia.
Mi dirigo subito a casa, e mi riguardo, mi crogiole, tra letto e PC e vado presto a letto, comunque domani dovrò chiudere, quindi credo che ce la farò.
XCIV ° Giorno
Giovedì 9 Giugno: Dormo fino all’ora di pranzo, il raffreddore, sembra che se ne stia andando, quindi ottimista e fiducioso, per il prossimo week end, vado al lavoro.
Chiamo a casa, e mamma mi da il numero di Serena Gori, che è qui a lavorare, ma è in preda alla classica crisi dei primi giorni e quindi disperata cerca aiuto. Io la chiamo, e ci diamo appuntamento per il giorno successivo.
XCV ° Giorno
Venerdi 10 Giugno: Vado al lavoro solo tre ore e in seguito vado ad incontrare Serena, è disperata, nonostante la sua pregevole situazione, vive e lavora come babysitter, in una villa a Fulam Broduy, e studia sempre nella stessa zona, guadagna bene, ed in più ha anche una camera singola, con vitto, comunque veniamo a pranzo a casa mia, cerco di tranquillizzarla, ma è piuttosto abbattuta, in pate la capisco, e la invito ad uscire con noi. Speriamo che ce la farà, ma sono dubbioso, perché ci sono persone e persone che possono e non posso vivere a Londra, certo a suo vantaggio va il fatto che ha una situazione vantaggiosissima, quindi potrebbe farcela, ma deve assolutamente svegliarsi.
La sra ho appuntamento con il Tpeodor, andiamo insieme al Walkabout, Andrea non viene, perché domani ha l’esame d’inglese. Ci si diverte e si beve come al solito.
XCVI ° Giorno
Sabato 11 Giugno: Preparo la mattina il mio zaino, perché abbiamo deciso di fare una mattata, prendere l’ultimo autobus per Brighton e riprendere primo la mattina successiva, e quel che succeda succeda.
Vado al lavoro, fino alle 18:00 del pomeriggio, iniziano già i primi saluti, Roberto e Maria partono per le vancanze, e quando loro saranno tornati io sarò già in Italia; verso le 17:00 passano un centinaio di uomini e donne nude in bicicletta, manifestavano contro qualcosa, ma non ho capito bene contro chi, che città di matti!!! Dal lavoro mi reco alla stazione Vittoria e alle 19:45 iniza la più incredibile delle nottate fatte qui a Inghilterra e non solo, che rappresenta un po’ la sintesi di questa esperienza.
Arriviamo a Brighton verso le 22:00, ci dirigiamo verso la spiaggia, e metre stiamo camminado, un gruppetto di ragazzine di 16 anni ci incomincia a tirare i sassi senza motivo, cerciamo di far finta di niente, ma i sassi sono sempre più grandi, allora acceleriamo il passo, ad un certo punto, una ragazzina va verso Andrea, naturalmente Andrea la spinge via, non l’avesse mai fatto, arrivano circa 20 ragazzini, lo circondano, e lo iniziano a spingere, ignorandomi totalmente, io cerco di dirgli di stare buoni, ma erano tutti ubriachi, e poi io per loro non esistevo, per fortuna andiamo verso un bar e il gruppo si allontana, all’uscita ci risiamo, eccoli, ma ora sono aumentati, e non si sa da dove arriva un pugno dietro al collo di Andrea, che ti metti a fare, li bastava dare un cazzotto a qualcuno e si volatilizzavano tutti, ma immagina picchiare un minorenne in un altro stato, ed a Brighton, la città delle risse, potevano arrivare persone molto più grosse e soprattutto noi dobbiamo pensare che questa notte verrà passata in strada, quindi eravamo nella posizione di non poter fare nulla.
Comunque dopo un po’ di parapiglia, se ne vanno.
Noi ci dirigiamo in centro, in cerca di un locale che chiudeva il più tardi possibile, alla fine andiamo al Walkabout, e stiamo li fino all’una. All’interno la solita bolgia di tutti i Walkabout, con i gruppetti rock che suonano. Iniziamo a muoverci un po’, fino all’ 1 e quando spengono la musica.
All’uscita incontriamo di nuovo Dimitry, questa volta è con due amici russi, un maschio ed una femmina, che sono qui in vacanza, andiamo alla ricerca di un locale aperto, ne troviamo molti, ma nessuno ci fa entrare, perché molto tardi, alla fine Dimitry paga una mazzetta ad un buttafuori, e riusciamo ad entrare al locale più fico e più strano di tutti quelli visitati fin ora, che città di matti.
Li iniziamo a bere, naturalmente tutto a carico del riccone russo; verso le 3:00 decidamo di andare a casa, sua, che culo, non dobbiamo passare la notte in stazione che forse era meglio, perché ci trascina nella sua incredibile casa e iniziamo a bere vera ed originale Vodka russa.
Dimitry ci fa vedere con il suo portatile le foto che ha fatto qui a Londra alla festa del Chelsea di Abramovic, e lui incredibilmente era stato invitato. Passiamo in seguito a vedere le foto di tutto il mondo, tra cui una fatta a Karbi, in Thailandia, ed incredibile, è un posto magnifico dove io avevo fatto un sogno particolarissimo, ne sono certo; e se mai un giorno ci andrò dovrò ringraziare Dimitry che in una pazza notte inglese mi ha mostrato la via per raggiunge quel posto!
Mentre io dormo sul divano, loro, iniziano loro a vedere DVD in russo fino alle 7:00, che suona la mia sveglia, dobbiamo andare a prendere l’autoubus per tornare a casa.
XCVII ° Giorno
Domenica 12 Giugno: Ci trasciniamo come meglio sappiamo fare alla fermata dell’autobus, ed iniza il lungo cammino verso il sonno.
Rincasati di buon ora, alle 11:00 del mattino ci buttiamo a letto per riposare, fino all’inizio del Gp e dopo la corsa cena e letto, che domani devo lavorare la mattina.
XCVIII ° Giorno
Lunedi 13 Giugno: Mi alzo alle 5:50, pensavo peggio, ed invece sono in forma, mi dirigo al lavoro, questa sarà la prima mattina che si svelgerà solamente in due persone, perché, secondo l’areal manager, non ce né bisogno, col cavolo, io e Bjorn lavoriamo come dei draghi, ed in due riusciamo in quattro ore a vendere 1200punds di caffè.
Ora sono qui sul divano, dopo cena spesa, e poi letto.
XCIX ° Giorno
Martedì 14 Giugno: Fortunatamente devo fare il pomeriggio, quindi recupero un po di sonno e dopo pranzo vado al lavoro, normale giornata quotidiana, e tutto tranquillo, se non fosse per quelli algerini che ci perseguitano con i loro free coffè, hanno rubato non si sa dove un timbrino per le Lyality card, quindi si stampano tutte le carte che vogliono.
C ° Giorno
Mercoledì 15 Giugno: Giornata faticossissima, dopo aver chiuso la notte precedente stamane devo aprire, e lavorare la mattina, che stress… comunque tutto tranquillo, e molto stanco mi trascino verso la fine della giornata lavorativa, e alle 15:00 me ne torno a casa.
CI ° Giorno
Giovedì 16 Giugno: Vado al lavoro il pomeriggio, e partono anche i secondi saluti, Ayal, l’ultima volta che lavoriamo in sieme. Ormai è questione di ore, mi arrivano molte email con la gente che voule rivedermi, mia madre al telefono mi dice che tutti mi stanno aspettando a braccia aperte, e io sono felicissimo, anche perché Capo Nord si avvicina!!
CII ° Giorno
Venerdi 17 Giugno: La giornata è uguale alla precedente, preparo prima di uscire il mio zaino, perché domani si va a Cardiff in Galles. Chiudo insieme a Iweva, è il nostro ultimo giorno di lavoro insieme.
Esco dal lavoro decido di fare l’ultima passeggiata notturna a Piccadilly, che è sempre più pieno di gente.
CIII ° Giorno
Sabato 18 Giugno: Finalmente il 18 giugno è arrivato, la gita a Cardiff, sembrava cosi lontana, invece eccola qua, ci alziamo prestissimo, perché il nostro autobus partirà alle 8:00.
Sull’autobus, viaggio piuttosto monotono, e molto caldo, perché ci siamo seduti nei posti vicino al motore.
Arriviamo è una giornata di sole splendita, iniziamo a visitare dapprima il castello, poi ci dirigiamo verso la zona della baia, meravigliosa, tutto nuovo, e molto progetti futuristici, anche un po’ di arte con qualche chiese in particolare quella norvegese, e non a caso, questa città ci ricorda ad entranbi Trondheim.
Il sole incomincia a scottare, e lo capiamo dalle nostre pelli, e cosi decidiamo di rifugiarci in un caffè nero e di prenderci gratis, grazie alle mie Loyality card, dei frappè.
Usciamo verso le 17:00, finiamo di vedere il centro, e ci apprestiamo a prendere l’autobus.
Al ritorno, sull’autostrada ci godiamo un fantastico tramonto, e verso le 23:00 si arriva a casa, mega spaghettata e dritti a letto.
CIV ° Giorno
Domenica 19 Giugno: Ci alziamo verso le 11:00 e decidiamo di andare a pranzo al barbeucue australiano, li conosciamo anche due ragazze australiane. Da li verso le 15.00 ci dirigiamo in centro per fare compere; fa caldissimo..
Andiamo un po’ in
giro per i negozi, ma per poi finire nel solito Lillywhites e con soli
La sera dopo il GP raggiungo Andrea ed Atonia al Walkabout, li è il solito pienone, la serata è dedicata a me ed Atonia che partiremo uno mercoledì l’alto giovedì.
Serata fantastica, chiusa con una buona cover di Killing in my name dei Rage.
CV ° Giorno
Lunedì 20 Giugno: ci siamo il mio ultimo giorno di lavoro sta per iniziare, che brutto però lasciare tutto e tutti, come peter dimenticare tutte le vote che con Bjorn scroccavamo il cibo, da una tortina, ad un pane e Choccolate, dalle pastarelle.
Arriva il momento dei saluti, con Jasmine, con la picipessa Ayal, con Bjorn, e con il nuvo barista,eh.. c’è chi viene e chi và.
CVI ° Giorno
Martedì 21 Giugno: Ultimo giorno, inizio per raccontare la giornata, comportandomi come ho fatto fin ora.
Verso le ore 11:00 mi arriva un’sms, è Tpheodor, e mi dice che lui e Ania arriveranno a casa alle 14:00, allora mi vesto, e mi precipito al Vittoria & Albert Museum; meraviglioso, soprattutto la parte dedicata all’Asia.
Da li mi dirigo al negozio di Andrea, torniamo a casa, ed a aspettarci pronti davanti al portone di casa, Ania e Tpheodor.
E’ l’inizio del cambio, arrivano altri bagagli, e io finisco di fare i miei.
Usciamo verso le 15:00 ed andiamo prima alla Callan, poi al negozio di mappe, per finere in seguito, in un pub a discutere di viaggi davanti all’ultima birra.
Si rincasa, e si consuma l’ultima cena, vedo Andrea un po’ preoccupato per la mia partenza, ma credo ce la farà, l’ho lasciato in buone mani….
I due rincasano verso le 21:00, che strano effetto vedere la mie chiave con un altro portachiavi.
Dopo una lunga chiacchierata, un bicchiere di buon vino ed un’invito ufficiale in Grecia, prendo i mie bagagli, e con Andrea andiamo alla fermata dell’autobus.
Ore 22:00, è finita, dopo un’ultimo saluto, ognuno per la sua strada.
Camibio due autobus, prima di arrivare alla stazione Vittoria, e prendere il Terravison per l’aeroporto.
Viaggio incredibile, non tanto, perché l’autista non si ricordava la strada, quindi si è fermato due volte a chiedere indicazioni, tanto perché, nell’attraversare Londra, la mia Londra, ogni angolo, mi ricorda qualcosa, qualcosa di vero e puro.
Arrivo all’aeroporto all’1:00 di notte, e sono qui ad aspettare il Chek-in, a questo punto, sono chiamato a finire questo racconto, francamente no sò da dove cominciare, ma comunque ci proverò.
Ho sognato tanto questo momento, essere all’aeroporto, a giugno, veramente doveva essere l’8, ma fa lo stesso, e dire a tutti, ma soprattutto a me stesso, ce l’ho fatta!!
Ed invece di gustare questo momento di gloria, sono qui su una poltrona sommerso da splenditi ricordi di questa strana e importante tappa della vita.
Tre colonne principali hanno permesso di reggere il tutto, e dico tre, perché senza di una il magnifico giocattolo sarebbe crollato.
Una, il mio carattere, fantasticamente adattato alla vita londinese, la seconda, Andrea, non so dove sarei ora senza di lui, ci siamo aiutati a vicenda nei momenti duri, ed abbiamo gioito insieme nei momenti felici, e l’ultima, ma credo la più pesante, Caffè Nero…
Dopo esserci salutati con la ragazza spagnola appena conosciuta, prendo tutti i miei bagagli, e li metto sull’aereo, entro con tre grossi bustoni, e lo zaino con il PC, fortunatamente riesco a no pagare tasse aggiuntive, 15.1Kg non male, nel mettere centinaia di cose sballare solo di un’etto.
Ora sono seduto nel sedile dell’aereo, a tirare le somme, se ripenso al pricipio, di come è stato difficile trovare lavoro, ma sapevo, fin dall’inizio, che non avrei fallito, perché avevo visto e vissuto il sapore di questo giorno circa 4 mesi fa.
Come poter scordare l’incontro con Andrea, la mia prima giornata di lavoro al parco, la casa a Fernehed, e l’avventura allo Schirland, e poi la pazza notte di Brighton, la gita a Cardiff, gli amici, la gente che “vagabbondeggia” per il mondo, pazzesco.
Un ricordo particolare, va al mio negozio, Bjorn, Ayal, Jasmine, e gli altri, che bei momenti, passati a ridere ed a ingozzarci di frappè e cornetti alla crema.
Ci saranno altre mete da raggiungere, altri traguardi da passare, ma questo è stato e credo sarà sempre quello che ha inciso di più, posso dire che ho abitato in giro, e che è stata un’esperienza di vita epocale, una di quelle che quando da vecchio, sarai solo davanti ad un freddo vetro, nella tua fredda casa scaldata da un semplice fuoco, ricorderai con i brividi sulla pelle.
Il comandate dice Ciampino,mamma mia, sarà un’altra vacanza, questa volta in Italia, perché poi ripartirò dopo 9 giorni, destinazione Capo Nord, e’ probabile che sarà più normale viaggiare che stare qui a casa.
Ho vissuto sospeso in un sogno, sospeso chissà dove, a non pensare al passato, ed infischiandomene del futuro, vivendo con il sorriso giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto, e posso fermamente dire che sono stati i più bei giorni della mia vita, (Lofoten escluse), ho veramente capito il significato della parola vivere,.
Ora il pensiero va a casa, a quando varcherò quella porta, che cosa proverò, certo tornerò una persona ancora più speciale, che porta dentro di se un qualcosa che intender non la può chi non la prova, e, anche se l’hai provata, sei consapevole solo in parte che hai volato, libero senza pensieri, e con la scusa di imparare la lingua, hai imparato a vivere.
Ormai abitare in giro no è più un problema, viaggiare da solo è fattibile; alla domanda cosa hai imparato da questa storia, mi soffermo e rifletto in silenzio… ho imparato a vivere, sono partito ragazzo, sono diventato uomo volando nella terra dove tutto è permesso, dove la vita è sempre una festa, dove la parola eccesso ed il verbo eccedere vengono prima di tutto.
Ed ora qui, a casa, vedo mia madre felice, fra pochi giorni vedrò i miei amici, mi sento strano, spaesato, sento parale italiano, ma penso ancora in inglese, vorrei per certi versi essermi fermato su, per certi altri non essere mai partito, non so davvero cosa porterà a me il futuro, ma volare ancora sarà l’obbiettivo principale.
E’ già il momento delle foto, dei ricordi, dei pensieri e delle parole.
Chiudo col dire che chi come me, e con me, ha vissuto questa avventura può veramente essere fiero con il proprio essere, e abbandonarsi nei profondi pensieri e ricordi di questo trip.
Andrea De Angelis
Living
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